VIRGILIO PROFETIZZO' LA NASCITA DI GESU'

(Da: Valtorta Maria, Il Poema dell'Uomo-Dio, vol. VII, Frosinone, Pisani, 1968, pp.896-901 )

 

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                Le donne sono arrivate alle spalle, non di questi che parlano e che sono al lato estremo della piazza, ma di quelli che sono dal lato della casa, i più prossimi perciò a raggiungersi, e una si curva a dire qualcosa ad uno dei cordai, che si volta stupito e resta come ebete.

                Andiamo un po' a sentire ... così coperte ... Mi ci mancherebbe [la] lebbra in casa, con tutti quei figli che ho! ...dice il cordaio-padrone sospendendo di girare il verricello e avviandosi. 

                I suoi compagni lo seguono ...

                Simone, questa donna vuole qualcosa, ma parla straniero. Senti un po' tu che hai navigato, dice quello al quale si e rivolta la donna.

                Che vuoi? Interroga rude il cordaio cercando di vederla attraverso il bisso tinto di scuro che le scende sul viso.

                E in un greco purissimo la donna risponde: Il Re d'IsraeIe, il Maestro

               Ah! ho capito. Ma ... siete lebbrose? 

                No.

                Chi me lo assicura? 

                Egli stesso. Chiedi a Lui.

                L'uomo è incerto ... Poi dice: Bene. Farò un atto di fede e Dio mi proteggerà ... lo vado a chiamare. State lì.

                Le donne, quattro, non si muovono, gruppo bigiastro e muto, guardato con stupore e con ben chiaro timore dai cordai che si sono radunati a qualche passo di distanza.

                L'uomo va nel magazzino e tocca Gesù che dorme. Maestro ... Vieni fuori. Ti cercano

                Gesù si desta e si alza subito chiedendo: Chi? 

                Mah! ... Delle donne greche ... tutte coperte ... Dicono che non sono lebbrose e che Tu me lo puoi assicurare ...  .

                Vengo subito, dice Gesù allacciandosi i sandali che si era tolti e allacciando la veste al sommo del collo, e riannodandosi la cintura che si era levata per essere più libero nel sonno. Ed esce co1 cordaio. Le donne fanno per venirgli incontro.

                State li vi dico! Non voglio che camminiate dove giocano i miei bambini... Prima voglio che Lui dica che siete sane.

                Le donne si fermano. Gesù le raggiunge. La più alta, non quella che ha parlato prima in greco, dice sottovoce una parola. Gesù si volge al cordaio:  

                Simone, puoi stare tranquillo. Le donne sono sane e ho bisogno di ascoltarle in pace. Posso entrare nella casa? 

                No. C'è la vecchia ciarliera e curiosa più di una gazza. Va' là in fondo: sotto la tettoia delle vasche. C'e anche uno stanzino, la sei solo e in pace.

                Venite ... dice Gesù alle donne. E con esse va in fondo alla piazza, sotto la tettoia fetente, dentro lo stanzino stretto come una cella, dove sono attrezzi rotti, cenci, scarti di canapa, ragnatele gigantesche, e dove l'odore del macero e della muffa, mordono in gola tanto sano acuti. 

                Gesù, che è molto serio e pallido, ha un breve sorriso dicendo: Non è luogo consono ai vostri gusti... Ma non ho altro .     

                Non vediamo il luogo perché vediamo Chi lo abita in questo momento, risponde Plautina, levandosi velo e mantello, imitata dalle altre che sono Lidia, Valeria e 1a liberta Albula Domitilla. 

                Da ciò arguisco che nonostante tutto voi mi credete ancora un giusto.

                Di più che un giusto. E Claudia ci manda appunto perché ti crede più che un giusto e non tiene conto delle parole udite. Però ne vuole conferma da Te per darti raddoppiata venerazione.

                O 1evarmela, se le appaio come vollero illustrarmi. Ma rassicuratela. Io non ho mire umane. Il mio ministero e il mio desiderio è tutto e soltanto soprannaturale. Voglio, si, riunire in un unico regno tutti gli uomini. Ma che degli uomini? La carne e il sangue? No. Quello lo lascio, materia labile, alle labili monarchie, agli incerti imperi. Io voglio riunire sotto il mio scettro soltanto gli spiriti degli uomini, spiriti immortali in un regno immortale. Io ripudio ogni altra versione della mia volontà, data da chicchessia, diversa a questa. E vi prego credere, e dire a colei che vi manda, che la Verità non ha che una sola parola ...

                Il tuo apostolo parlava con tale sicurezza ... 

                E' un fanciullo esaltato. Va ascoltato per tale. Ma ti nuoce! 

                Rimproveralo ... Scaccialo ... .

                E Ia mia misericordia dove sarebbe allora? Egli fa ciò per un errato amore. Non devo compatire perciò? E che si muterebbe se lo scacciassi? Egli farebbe doppio male a lui e a Me.

                Allora ti è come una palla al piede!                        

                Mi è come un infelice da redimere.         

                Plautina cade in ginocchio tendendo le braccia e dicendo: 

                Ah! Maestro grande più d'ogni altro, come è facile crederti santo quando si sente il tuo cuore nelle tue parole! Come è facile amarti, seguirti per questa tua carità che è ancor più grande della tua intelligenza.

                Non più grande. Ma più comprensibile per voi che avete l'intelletto impedito da troppi errori e non siete generose nello spogliarlo di tutto per accogliere il Vero.

                Hai ragione. Sei indovino come sei saggio. 

 

                La saggezza essendo forma di santità dà sempre luminosità di giudiziosia su eventi passati o presenti, sia su premonizione di eventi futuri.

                Perciò i vostri profeti... Erano dei santi. Dio si comunicava perciò ad essi con pienezza grande.

                Erano santi perché erano di Israele?

                Erano santi perché d'Israele e perché erano giusti nelle loro azioni. 

                Perché non tutto Israele è e fu santo, pur essendo Israele. Non è l'appartenenza casuale ad un popolo o a una religione che può fare santi. Queste due cose possono aiutare grandemente ad esserlo. Ma non sono il fattore assoluto della santità.

                Quale è allora il fattore? 

                La volontà dell'uomo. La volontà che conduce le azioni dell'uomo a santità se è buona, a nequizia se è cattiva 1) .

                Allora ... non è detto che dei giusti non siano anche fra noi.  

                Non è detto. Anzi certo dei giusti sono fra i vostri antenati, e certo ve ne saranno anche fra i viventi. Perché sarebbe troppo orrendo che tutto i1 mondo pagano fosse di demoni. Coloro che fra voi sentono attrazione al Bene, alla Verità, e ripugnanza al Vizio, e fuggono le male azioni come avvilenti l'uomo, credete che sono già sul sentiero della giustizia.

                Allora Claudia ...  

 

                Sì. E voi. Perseverate.

 

                Ma se si dovesse morire prima di essere ... convertite a Te?..

 

                A che gioverebbe essere state virtuose?

 

                Dio è giusto nel giudicare. Ma perché tergiversare a venire al Dio vero?

 

                Le tre dame curvano il capo ... Un silenzio ... E poi la grande confessione che sarà quella che darà spiegazione di tante crudeltà e resistenze romane verso il Cristianesimo ... 

 

                Perché ci parrebbe, facendolo, di tradire la Patria ... 

 

                Servireste la Patria invece, facendola moralmente e spiritualmente più grande perché forte del possesso e della protezione di Dio oltre che del suo esercito e delle sue ricchezze. Roma, l'Urbe mondiale, Urbe della Religione universale! ... Pensate .... 

                Un silenzio...  . Poi Livia, arrossendo come una fiamma, dice: 

                Maestro, tempo fa cercavamo di Te anche nelle pagine del nostro VirgilioPerché per noi hanno più valore le ... profezie dei vergini da ogni fede d'Israele che quelle dei vostri profeti, nei quali possiamo sentire la suggestione di credenze millenarie ... E fra noi si discusse ... Confrontando i diversi che in ogni tempo, nazione e religione ti hanno presentito. Ma nessuno così giustamente ti ha sentito come Virgilio nostro ... Quanto parlammo quel giorno anche con Diomede, il liberto greco, astrologo, caro a Claudia! Egli sosteneva che ciò avvenne perché più vicini erano i tempi, e gli astri parlavano con le loro  congiunzioni. E ad appoggio della sua tesi portava il fatto dei tre Saggi dei tre paesi d'Oriente, venuti ad adorarti infante, provocando l'eccidio di cui Rama inorridì... Ma non ne fummo persuase perché ... in oltre cinquant'anni nessuno più dei sapienti di tutto il mondo parlò di Te per voce d'astri, benché più vicini ancora alla tua manifestazione attuale. Claudia esclamò:  

                'Ci vorrebbe il Maestro! Egli darebbe la parola di verità e sapremmo il luogo e il destino immortale del nostro massimo poeta!' 

                Vorresti dirci... per Claudia... Un dono per mostrarci che non ti è invisa per il suo dubbio su Te.

                Ho compreso la sua reazione di romana, e non le ho serbato rancore. Rassicuratela, E udite. Virgilio non fu grande unicamente come poeta, non è vero

                Oh! no! Anche come uomo .. In mezzo ad una società già corrotta e viziosa egli fu luminoso di purezza spirituale. Nessuno può dire di averlo visto lussurioso, amante di orgie e di licenze. I suoi scritti sono casti, ma più casto ebbe il cuore. Tanto che nei luoghi da lui più abitati veniva detto  "la verginella" con schermo dai viziosi, con venerazione dai buoni.

                E dunque, in un' anima limpida di uomo casto non avrà potuto riflettersi Dio, anche se quell'uomo era pagano? La Virtù perfetta non avrà amato il virtuoso? E se amore e vista del Vero gli furono concessi per la bellezza pura del suo spirito, non potrà aver avuto un lampo di profezia? Di profezia che altro non è che verità che si disvela a chi merita di conoscere il Vero per premio e per sprone ad una virtù sempre maggiore?

                Allora ... egli ti profetò realmente?

                La sua mente accesa di purezza e di genio salì a conoscere una pagina che mi riguarda, ed egli può essere detto il poeta pagano e giusto, uno spirito profetico e precristiano per premio alle sue virtù.

                Oh! Il nostro Virgilio! E avrà premio?

                Ho detto: Dio è giusto. Ma voi non imitate il poeta fermandovi al suo limite, Procedete, perché a voi la Verità non si e mostrata per intuito e in parte, ma completa, e vi ha parlato.

                Grazie, Maestro ... Ci ritiriamo. Claudia ci ha detto di chiederti se ti può  essere utile in cose morali, dice Plautina senza dare risposta in merito.

                E vi ha detto di dirmelo, se io non ero un usurpatore ...  

                Oh! Maestro! Come lo sai?

                Sono più di Virgilio e dei profeti... .

                E' vero! Tutto e vero! Possiamo servirti

                Per Me non ho necessita che di fede e amore.

(...) .

 

NOTE

1< vedi: nota 4 a pag. 766 >        

 

 

FINE

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